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RICORSO ABILITATI ESTERO: RICORSO AL TAR E AL GIUDICE DEL LAVORO PER L’AMMISSIONE IN I FASCIA GPS DEGLI ABILITATI ALL’ESTERO IN ATTESA DI RICONOSCIMENTO

RICORSO ABILITATI ESTERO: RICORSO AL TAR E AL GIUDICE DEL LAVORO PER L’AMMISSIONE IN I FASCIA GPS DEGLI ABILITATI ALL’ESTERO IN ATTESA DI RICONOSCIMENTO – ADESIONI ENTRO: 24 SETTEMBRE 2021.

Il Ministero dell’Istruzione ha illegittimamente escluso dagli elenchi aggiuntivi della I fascia GPS i docenti che hanno conseguito l’abilitazione all’estero ed hanno presentato istanza di riconoscimento entro il 31 Luglio 2021.

Come noto, a seguito del DM n. 51/2021, degli Avvisi ministeriali dell’8 e 22 luglio 2021 e del D.L. n. 73/2021 (art. 59, comma 4, lett. a), è stato consentito l’inserimento negli elenchi aggiuntivi di I fascia GPS ai docenti che hanno conseguito l’abilitazione o la specializzazione sul sostegno entro il 31 luglio 2021.

Orbene, i docenti che hanno conseguito l’abilitazione all’estero ed hanno presentato l’istanza di riconoscimento interno entro il 31 luglio 2021 non sono stati ammessi o sono stati comunque esclusi dalla I fascia, perché secondo il Ministero avrebbero dovuto (anche) ottenere il riconoscimento del titolo estero entro il 31 luglio 2021.

La posizione ministeriale appare viziata, posto che i docenti in questione chiedevano la mera ammissione “con riserva” nelle GPS di I fascia, e non anche l’inserimento a pieno titolo, per cui a tal fine era sufficiente aver chiesto, entro il 31.7.21, il riconoscimento del titolo estero al competente ufficio ministeriale.

Né tantomeno la posizione ministeriale è giustificabile da un punto di vista “prognostico”, non potendo il Ministero anticipare arbitrariamente ed in generale una previsione negativa sull’esito dei procedimenti di riconoscimento di tali titoli, che restano riservati in modo esclusivo ai competenti uffici.

Inoltre, sussiste un evidente discriminazione di tali docenti rispetto a coloro che hanno potuto inserirsi con riserva in I fascia GPS in occasione dell’aggiornamento dello scorso anno per il biennio 2020/2022, in quanto l’Ordinanza n. 60/2020 ha consentito ai docenti con titolo estero in attesa di riconoscimento di ottenere l’ammissione con riserva in I fascia.

Parimenti, nelle varie procedure concorsuali bandite negli ultimi anni è stata sovente consentita l’iscrizione con riserva ai titolari di abilitazione conseguita all’estero in attesa di riconoscimento.

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- CHI PUO’ RICORRERE

Possono aderire al ricorso tutti i docenti che hanno conseguito un titolo estero di abilitazione su materia comune o sul sostegno ed hanno presentato la domanda di riconoscimento interno entro il 31 luglio 2021, anche senza aver maturato servizio, e che abbiano preferibilmente (ma non è vincolante) presentato la domanda telematica d’inserimento negli elenchi aggiuntivi di I fascia.

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- UTILITA’: l’utilità del ricorso appare evidente, posto che se si ottiene l’inserimento (e/o reinserimento) in I fascia si potrebbe rivendicare il diritto all’immissione in ruolo ai sensi della procedura straordinaria dell’art. 59, comma 4, D.L. n. 73/2021 (Decreto Sostegni – bis) (su posto comune occorre anche aver maturato 3 anni di servizio negli ultimi 10 anni scolastici), e comunque si avrebbe assoluta priorità, anche pro futuro, nell’assegnazione delle supplenze di più lunga durata.

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- MODALITA’: RICORSO COLLETTIVO AL TAR E AL GIUDICE DEL LAVORO

Da un opportuno esame, la modalità di ricorso più consona alla presente azione è quella del duplice ricorso collettivo al TAR e al Giudice del Lavoro per avere più chances.

Difatti, la procedura di formazione degli elenchi aggiuntivi e quella straordinaria di immissione in ruolo, nonché la procedura informatizzata per le nomine, sono centralizzate, unitarie e disciplinate da atti di tenore organizzativo del Ministero centrale, per cui appaiono soddisfatti i minimi requisiti di omogeneità per la proposizione del ricorso collettivo al TAR.

Tuttavia, per preservare maggiori canches di vittoria, è opportuno presentare analogo ricorso collettivo anche in sede centralizzata al Giudice del Lavoro.

La proposizione dei ricorsi in ambo le sedi è pienamente ammissibile, trattandosi di plessi giudiziari differenti.

Inoltre, possono aderire al presente ricorso anche coloro i quali abbiano già in corso un ricorso (individuale o collettivo) analogo, trattandosi di azioni con oggetto e impostazioni difensive tendenzialmente diverse e con parti soggettive nominativamente differenti.

E’ messa a disposizione la domanda/diffida, curata dal legale, da inviare prima del ricorso al competente ufficio ministeriale.

Si garantisce un importo di adesione di estremo favore in caso di adesione al doppio ricorso collettivo a Tar e Giudice del Lavoro.

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- ADESIONI ENTRO 24 SETTEMBRE 2021: considerata la particolare urgenza legata anche all’inizio in corso del nuovo anno scolastico 2021/2022, è opportuno aderire entro il 24 settembre 2021.

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Per ottenere informazioni e aderire al ricorso procedi alternativamente a:

1) inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con descrizione di titolo, data conseguimento e ulteriori dati utili

o

2) compilare i campi del form presente nella sezione Ricorsi e Assistenza Legale del sito www.osservatoriodocenti.it con i dati richiesti

o

3) inviare richiesta di informazioni all’Avv. Giuseppe Buonanno tramite WhatsApp al numero 3470934313

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Per aderire o richiedere maggiori informazioni sui ricorsi attivati invia una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.e/o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Puoi anche contattare il responsabile legale Avv. Giuseppe Buonanno su whatsapp al numero 347 093 4313 (preferibilmente messaggi in forma scritta) o compilando i campi del form sottostante con i dati richiesti

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RICORSO IMMISSIONE IN RUOLO STRAORDINARIA: RICORSO AL TAR E AL GIUDICE DEL LAVORO PER L’AMMISSIONE ALLA PROCEDURA STRAORDINARIA DI IMMISSIONE IN RUOLO DEI DOCENTI ESCLUSI

RICORSO IMMISSIONE IN RUOLO STRAORDINARIA: RICORSO AL TAR E AL GIUDICE DEL LAVORO PER L’AMMISSIONE ALLA PROCEDURA STRAORDINARIA DI IMMISSIONE IN RUOLO DEI DOCENTI ESCLUSI – ADESIONI ENTRO: 24 SETTEMBRE 2021.

Il D.L. n. 73/2021 – Decreto Sostegni – bis (art. 59) ha previsto una procedura straordinaria di immissione in ruolo, ingiustamente riservata ai docenti presenti in I fascia GPS e che su posto comune abbiano anche maturato 3 anni di servizio presso istituti statali negli ultimi 10 anni scolastici.

Tale procedura, esclusivamente per l’anno scolastico 2021/2022, prevede l’assegnazione dei posti vacanti e disponibili che residuano dopo le operazioni di immissioni in ruolo e l’assunzione a tempo indeterminato, con conferma in ruolo, dopo lo svolgimento di un contratto a tempo determinato a valere quale percorso annuale di formazione iniziale e prova ai sensi dell’articolo 13, Decreto Legislativo n. 59 - 13 aprile 2017 (come integrato dal comma 7) ed il superamento di una prova disciplinare (la decorrenza dell’immissione in ruolo retroagisce al 1° settembre 2021 o, se successiva, alla data di inizio del servizio a tempo determinato).

Da tale rilevante beneficio sono ingiustamente esclusi:

1) i docenti presenti in I fascia su posto comune ma privi dei 3 anni di servizio statale maturato negli ultimi 10 a.s. o che abbiano maturato il servizio triennale anche presso istituti scolastici non statali ma riconosciuti dal sistema nazionale di istruzione (istituti paritari, comunali, corsi IEFP)

2) i docenti presenti nella II fascia delle GPS su posto comune e di sostegno

Si tratta di preclusioni eccessivamente penalizzanti, posto che l’accesso di tali docenti ai posti residui e vacanti non arrecherebbe alcun pregiudizio ai docenti della I fascia a cui il provvedimento legislativo ha riservato l’ammissione in via prioritaria.

In altri termini, limitamente ai posti ancora vacanti e disponibili, che ragionevolmente si prevedono, non vi è alcun motivo ostativo all’ammissione integrativa alla procedura straordinaria di immissione in ruolo dei docenti presenti in I fascia che su posto comune sono privi del servizio triennale statale e, in via successiva, dei docenti presenti in II fascia GPS su posto comune e di sostegno.

Del resto, lo scorrimento delle graduatorie fino alla fascia e/o posizione utile a soddisfare, nel caso di specie, il contingente previsto dal piano di assunzioni è pienamente conforme ai principi generali del nostro ordinamento.

Tale lettura “estensivanon appare in contrasto con la specifica normativa di settore, da cui infatti non è possibile trarre alcun fondamento alle distinzioni preclusive poste dal Ministero.

E’ pertanto necessario ricorrere in giudizio per ottenere un interpretazione della complessiva normativa applicabile alla procedura in esame che riconosca gradatamente l’accesso all’immissione in ruolo straordinaria sui posti residui e disponibili alle categorie sopra indicate.

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- CHI PUO’ RICORRERE

1) i docenti presenti in I fascia GPS su posto comune ma privi dei 3 anni di servizio statale negli ultimi 10 a.s. o che hanno maturato il servizio triennale negli ultimi 10 a.s. anche presso istituti non statali ma riconosciuti dal sistema nazionale di istruzione (istituti paritari, comunali, corsi IEFP)

2) i docenti presenti nella II fascia delle GPS su posto comune e/o di sostegno

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- UTILITA’: l’utilità del ricorso appare evidente, posto che si otterrebbe l’ammissione alla procedura straordinaria di immissione in ruolo, ai sensi dell’art. 59, comma 4, D.L. n. 73/2021 (Decreto Sostegni – bis), su posti comuni e/o di sostegno ancora residui e disponibili.

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- MODALITA’: RICORSO COLLETTIVO AL TAR E AL GIUDICE DEL LAVORO

Da un opportuno esame, la modalità di ricorso più consona alla presente azione è quella del duplice ricorso collettivo al TAR e al Giudice del Lavoro per avere più chances.

Difatti, la procedura straordinaria di immissione in ruolo, nonché la procedura informatizzata per le nomine, sono centralizzate, unitarie e disciplinate da atti di tenore organizzativo del Ministero centrale, per cui appaiono soddisfatti i minimi requisiti di omogeneità per la proposizione del ricorso collettivo al TAR.

Tuttavia, per preservare maggiori canches di vittoria, è opportuno presentare analogo ricorso collettivo anche in sede centralizzata al Giudice del Lavoro.

La proposizione dei ricorsi in ambo le sedi è pienamente ammissibile, trattandosi di plessi giudiziari differenti.

Inoltre, possono aderire al presente ricorso anche coloro i quali abbiano già in corso un ricorso (individuale o collettivo) analogo, trattandosi di azioni con oggetto e impostazioni difensive tendenzialmente diverse e con parti soggettive nominativamente differenti.

E’ messa a disposizione la domanda/diffida, curata dal legale, da inviare prima del ricorso al competente ufficio ministeriale.

Si garantisce un importo di adesione di estremo favore in caso di adesione al doppio ricorso collettivo a Tar e Giudice del Lavoro.

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- ADESIONI ENTRO 24 SETTEMBRE 2021: considerata la particolare urgenza legata anche all’inizio in corso del nuovo anno scolastico 2021/2022, è opportuno aderire entro il 24 settembre 2021.

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Per ottenere informazioni e aderire al ricorso procedi alternativamente a:

1) inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con descrizione di titolo, data conseguimento e ulteriori dati utili

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RICORSI PERSONALE ATA AL GIUDICE DEL LAVORO PER RICONOSCIMENTO PIENO PUNTEGGIO SERVIZIO PARITARIA E MILITARE

RICORSI PERSONALE ATA AL GIUDICE DEL LAVORO PER RICONOSCIMENTO PIENO PUNTEGGIO SERVIZIO PARITARIA E MILITARE – ADESIONI ENTRO: 24 SETTEMBRE 2021.

- PREMESSE

Con Decreto n. 50 del 3 marzo 2021, il Ministero dell’Istruzione ha indetto l’aggiornamento delle graduatorie d’istituto di III fascia del personale ATA per il triennio 2021/2023.

Il Ministero, nel prevedere la possibilità di caricare il servizio svolto presso Istituti Scolastici di Scuola Paritaria (e assimilati) e far valere il periodo del Servizio Militare (e del Servizio Civile equiparato), ha reiterato le seguenti ingiuste limitazioni:

- SERVIZIO SCUOLA PARITARIA: per tutti i profili professionali ATA, tale servizio è valutato in misura “dimezzata” rispetto al servizio statale: quindi, 1 anno di servizio paritaria è riconosciuto 3 punti (anziché 6 punti); la singola frazione temporale di 1 mese (e/o almeno 16 giorni) è riconosciuta 0,25 punti (anziché 0,50 punti);

- SERVIZIO MILITARE (E CIVILE EQUIPARATO): per tutti i profili professionali ATA, tale servizio, se svolto non in presenza di un rapporto di impiego scolastico (non in costanza di nomina), viene fortemente ridotto: infatti, 1 anno di tale servizio è riconosciuto solo 0,60 punti (anziché 6 punti); la singola frazione temporale di 1 mese (e/o almeno 16 giorni) è riconosciuta solo 0,05 punti (anziché 0,50 punti).

Si tratta di valutazioni ampiamente riduttive e discriminatorie, non essendovi alcuna differenza sostanziale tra i suddetti servizi.

E’ quindi opportuno ricorrere in giudizio per ottenere il riconoscimento del pieno punteggio (1 anno = 6 punti; 1 mese o 16 giorni = 0,50 punti) per chi ha maturato il servizio presso istituti paritari e/o ha svolto il servizio militare (o civile) non in costanza di nomina.

- ARGOMENTI

- 1. SERVIZIO SCUOLA PARITARIA: sono numerosi i fondamenti normativi che assimilano ai fini del punteggio il servizio in scuola paritaria a quello statale (ex multis, Legge n. 62/2000; D.L. n. 250/2005, conv. con L. 27/2006; D.L. n. 255/2001, conv. con L. 333/2001) e in vari casi la magistratura del lavoro ed amministrativa hanno aderito all’orientamento che riconosce tale equivalenza (v. di recente Corte Appello di Roma – Sez. Lavoro, Ordinanza del 9.11.2020; analogamente, TAR Lazio Roma, Sentenza n. 621 del 15 gennaio 2021).

Pertanto, può ritenersi assimilabile a livello normativo e giurisprudenziale, per il personale ATA, il servizio in scuola paritaria a quello statale.

- 2. SERVIZIO MILITARE (E CIVILE EQUIPARATO): anche per il servizio di leva, pur se svolto non in pendenza di rapporto di impiego scolastico, vi è stato un ampio riconoscimento della magistratura del lavoro (anche di massimo grado) per la sua assimilazione, ai fini del pieno punteggio, al servizio statale svolto in costanza di nomina, sulla base di principi favorevoli ragionevolmente estensibili al personale ATA (v. Cassazione Civile – Sez. Lavoro, Ordinanza n. 5679 del 2.3.2020).

- CHI PUO’ RICORRERE:

Ricapitolando, le categorie che possono aderire sono:

1) operatori del Personale ATA che hanno maturato, senza limiti temporali, servizio presso istituti di scuola paritaria (ed assimilati)

2) operatori del Personale ATA che hanno svolto il servizio militare di leva (o il servizio civile equiparato) non in pendenza di rapporto di impiego scolastico (non in costanza di nomina scolastica)

- MODALITA’: RICORSI COLLETTIVI AL GIUDICE DEL LAVORO

I ricorsi verranno promossi in forma collettiva e centralizzata al Giudice del Lavoro.

E’ noto, infatti, che in una prima fase i ricorsi promossi al Tar Lazio hanno ricevuto pronunce di rilievo prevalentemente procedurale e/o formale, senza alcuna utilità per l’operatore ATA interessato, ed è pertanto altamente opportuno ricorrere nell’attuale fase al diverso plesso giudiziario del Giudice del Lavoro.

Possono aderire ai presenti ricorsi anche coloro i quali hanno già attivato analogo ricorso al Tar Lazio, non essendovi conflitto tra azioni promosse presso differenti Autorità giudiziarie.

E’ messa a disposizione la domanda/diffida, curata dal legale, da inviare prima del ricorso ai competenti uffici ministeriali.

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- TERMINE DI ADESIONE: 24 SETTEMBRE 2021

Vista l’approvazione delle graduatorie definitive, che hanno purtroppo confermato la riduzione del punteggio, ed essendovi quindi l’esigenza degli interessati ad ottenere posizioni migliorative in graduatoria tramite il pieno riconoscimento del servizio in paritaria e militare, i ricorsi vanno depositati quanto prima, ed è, pertanto, opportuno aderire entro il termine del 24 Settembre 2021.

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Per ottenere informazioni e aderire ai ricorsi procedi alternativamente a:

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RICORSO CONFLUENZA A066 – B016: RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO PER INSERIMENTO IN II FASCIA GPS E III FASCIA DI GRADUATORIE D’ISTITUTO – ADESIONI ATTIVE/IMMEDIATE

RICORSO CONFLUENZA A066 – B016: RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO PER INSERIMENTO IN II FASCIA GPS E III FASCIA DI GRADUATORIE D’ISTITUTO – ADESIONI ATTIVE/IMMEDIATE.

- PREMESSE/ARGOMENTI

E’ particolarmente delicata la questione inerente i docenti della classe A066 – Trattamento testi, dati ed applicazioni – Informatica non già inseriti in precedenza nelle Graduatorie d’istituto.

Anche a seguito dell’Ordinanza n. 60 del 10.7.2020 e del recente aggiornamento intermedio delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e delle Graduatorie d’Istituto, non è consentito per il biennio 2020/2022 il nuovo inserimento ai docenti A066.

Infatti, hanno potuto riaggiornare solo i docenti A066 già presenti nelle graduatorie d’istituto di III fascia nel precedente triennio (2017/2020).

Sussiste quindi un ingiusta discriminazione a discapito di chi, pur a parità di titoli, non essendo già inserito in passato, non può ottenere il nuovo inserimento.

La finalità del ricorso è, quindi, quella di consentire almeno la confluenza di tale categoria nella classe di concorso affine e di maggiore attinenza disciplinare, ossia la B016, che rispetto alla A066 presenta molteplici profili di equivalenza (tipologie diplomi di accesso, area disciplinare, funzione didattica, ambito e programmazione) (si è mostrata favorevole al principio della confluenza la prassi dell’amministrazione scolastica, nonché il C.S.P.I. - Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, v. Parere del 6.4.2020).

Peraltro, la normativa di settore ha in più parti previsto l’utilizzo di docenti in aree disciplinari affini e compatibili con il proprio percorso formativo, pur in assenza dello specifico titolo richiesto.

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- CHI PUO’ RICORRERE

Può aderire chi è in possesso di titolo idoneo ad accedere alla classe A066 – Informatica, trattamento testi e non risultava già inserito nelle Graduatorie d’istituto nel precedente triennio 2017/2020.

I Diplomi A066 sono i seguenti: analista contabile; operatore commerciale;operatore turistico; perito aziendale e corrispondente in lingue estere; ragioniere e perito commerciale; ragioniere programmatore; segretariod’amministrazione; tecnico della gestione aziendale; tecnico dei servizi turistici.

E’ opportuno, anche se non vincolante, aver conseguito l’attestato dei 24 CFU.

E’ opportuno, anche se non vincolante, aver inviato Domanda di Messa a Disposizione (MAD) ad istituti dell’ambito provinciale d’interesse in cui si vorrebbe insegnare.

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- MODALITA’ DEL RICORSO: INDIVIDUALE

Da un opportuno esame, la modalità di ricorso più consona alla presente azione è quella del Ricorso Individuale presso il Giudice del Lavoro dell’ambito provinciale in cui si ha interesse ad insegnare.

Ciò sia per prevenire potenziali limiti di tipo procedurale e/o formale, e sia per assicurare un impostazione difensiva “personalizzata” in base alla propria specifica condizione didattica, titoli e particolari esigenze da far valere in giudizio.

E’ messa a disposizione la domanda/diffida, curata dal legale, da inviare prima del ricorso all’Ufficio scolastico provinciale della Provincia prescelta per l’inserimento.

Si garantisce, pur in presenza di un ricorso individuale ad hoc, un importo di adesione di estremo favore.

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- ADESIONI ATTIVE ED IMMEDIATE: considerata la particolare urgenza legata all’inizio in corso del nuovo anno scolastico 2021/2022 e, quindi, all’esigenza degli interessati di poter aspirare ad incarichi di supplenza già nel medesimo a.s. 2021/22, anche da Graduatorie d’istituto, le adesioni al presente ricorso sono ATTIVE ed è possibile aderire in tempi IMMEDIATI, senza attendere particolari termini.

Di conseguenza, viene garantito il deposito del ricorso in tempi molto ravvicinati alla data di formalizzazione dell’adesione.   

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Per ottenere informazioni e aderire al ricorso procedi alternativamente a:

1) inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con descrizione di titolo, data conseguimento e ulteriori dati utili

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2) compilare i campi del form presente nella sezione Ricorsi e Assistenza Legale del sito www.osservatoriodocenti.it con i dati richiesti

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3) inviare richiesta di informazioni all’Avv. Giuseppe Buonanno tramite WhatsApp al numero 3470934313

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RICORSI DEPENNATI I FASCIA GPS: RICORSO PER REINSERIMENTO IN I FASCIA O RICONOSCIMENTO DEL PUNTEGGIO RELATIVO AL SERVIZIO SVOLTO CON PROVVEDIMENTO GIUDIZIALE – ADESIONI ATTIVE/IMMEDIATE

RICORSI DEPENNATI I FASCIA GPS: RICORSO PER REINSERIMENTO IN I FASCIA O RICONOSCIMENTO DEL PUNTEGGIO RELATIVO AL SERVIZIO SVOLTO CON PROVVEDIMENTO GIUDIZIALE – ADESIONI ATTIVE/IMMEDIATE.

Sono di particolare attualità e delicatezza le seguenti questioni:

1) DEPENNAMENTO DA I FASCIA GPS DEI DOCENTI CON PROVVEDIMENTI GIUDIZIALI ANCORA EFFICACI: vari Uffici scolastici provinciali, nel presunto fine di riordinare le graduatorie in funzione delle nomine, hanno disposto l’esclusione dalla I fascia delle GPS di numerosi docenti in possesso di provvedimento giudiziale (Ordinanza o Sentenza) tuttora valido ed efficace.

Tali Uffici (tra cui Torino, Taranto, Roma, Prato, etc.) hanno erroneamente ritenuto che la permanenza in I Fascia fosse consentita ai soli docenti muniti di abilitazione, senza considerare che il possesso di provvedimenti giudiziali ancora validi ed efficaci che dispongono l’inserimento nella fascia riservata agli abilitati (I fascia GPS – II fascia Graduatorie d’istituto) è del tutto equivalente all’abilitazione.

Lo stesso Ministero centrale nella recente Circolare n. 25089 del 6.8.2021 ha espressamente fatto salvo l’inserimento in I fascia GPS dei docenti che hanno Ordinanza o Sentenza favorevole non annullata, né riformata, ed ha previsto che il depennamento di tali docenti possa essere disposto solo a fronte di un provvedimento giudiziale negativo di carattere definitivo (passato in giudicato).

Del resto, lo stesso Ministero centrale nelle FAQ relative all’Ordinanza n. 60/2020 ha espressamente consentito ai docenti di poter dichiarare i provvedimenti giudiziali ai fini dell’inserimento nella I fascia delle nuove GPS per l’intero biennio 2020/2022.

E’, quindi, opportuno, previa motivata diffida, ricorrere per ottenere l’urgente reinserimento in I fascia GPS.

2) DECURTAZIONE DEL PUNTEGGIO RELATIVO AL SERVIZIO SVOLTO DA II FASCIA DI GRADUATORIE D’ISTITUTO (ORA I FASCIA GPS) TRAMITE PROVVEDIMENTO GIUDIZIALE: di assoluto rilievo è la questione della decurtazione e/o mancata attribuzione di punteggio per il servizio svolto dai docenti inseriti con riserva in II fascia di graduatorie d’istituto (ora I fascia GPS) a seguito di ricorso e poi depennati per l’esito finale negativo del giudizio.

A tali docenti, prevalentemente ITP, tramite decreti di depennamento (o anche solo tramite SIDI) viene sottratto il punteggio corrispondente al servizio svolto durante l’inserimento con riserva in II fascia G.I. (e/o I fascia GPS), riconoscendosi tale servizio ai soli fini economici e non anche giuridici.

In realtà, non vi è alcuna previsione normativa di rango primario che giustifichi tale decurtazione di punteggio da parte del Ministero.

Parimenti, tale decurtazione confligge con il principio di piena esecuzione dei provvedimenti giudiziali, secondo cui l’attuazione di un atto giudiziario deve avvenire in modo integrale, garantendo ai beneficiari ogni relativa utilità.

Il Ministero non può, quindi, sostenere che il docente in tali casi abbia prestato servizio senza titolo, atteso che il provvedimento giudiziale, limitatamente al periodo in cui è stato efficace, ha rappresentato valido e pieno titolo ai fini della maturazione di punteggio.

Infatti, l’assenza di titolo ipotizzata dal Ministero è piuttosto configurabile nei diversi casi di difetto e/o non effettivo conseguimento del titolo di accesso.

Nel caso di specie, invece, i docenti hanno prestato servizio in possesso del titolo di studio corrispondente alla classe di concorso e al posto d’insegnamento pertinenti, con la peculiarità che in virtù del provvedimento giudiziale hanno svolto il servizio dalla fascia migliorativa, beneficiando del riconoscimento giuridico dell’idoneità del proprio titolo operato da un provvedimento giudiziale.

Si ricordi, inoltre, che, secondo costante orientamento (v., ex multis, Consiglio di Stato Ord. n. 356 – 27.1.2017; Ord. n. 624 – 14.2.2017), l’inserimento con riserva è idoneo ad attribuire al docente ogni utilità finale del posto d’insegnamento conseguito, anche in merito al punteggio (e non solo al trattamento economico e previdenziale), senza dover necessariamente attendere il definitivo provvedimento di merito.

A tutela dell’Amministrazione scolastica è, quindi, sufficiente la clausola di risoluzione del contratto in caso di esito finale negativo del giudizio, che previene il rischio che il docente consegua utilità per periodi maggiori rispetto al servizio espletato.

Ma resta, però, necessario che, non vertendosi in tipica ipotesi di assenza del titolo di accesso, al docente (depennato) deve riconoscersi il servizio anche ai fini giuridici con attribuzione del pieno punteggio secondo le tabelle ministeriali.

E’ opportuno, quindi, ricorrere per ottenere tale pieno riconoscimento.

- MODALITA’: RICORSI INDIVIDUALI AL TAR O AL GIUDICE DEL LAVORO

I ricorsi verranno promossi in forma individuale trattandosi di casi particolari.

I ricorsi avverso l’esclusione dalla I fascia GPS pur in presenza di provvedimento giudiziale efficace si propongono al TAR (entro 60 gg. dalla notifica del decreto di esclusione/depennamento).

I ricorsi per il riconoscimento del punteggio relativo al servizio svolto dai depennati si propongono al Giudice del Lavoro.

E’ messa a disposizione la domanda/diffida, curata dal legale, da inviare prima del ricorso ai competenti uffici ministeriali.

Si garantisce, pur in presenza di un ricorso individuale ad hoc, un importo di adesione di estremo favore.

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- ADESIONI ATTIVE ED IMMEDIATE: considerata la particolare urgenza legata all’inizio in corso del nuovo anno scolastico 2021/2022 e all’imminente indizione di nuovi concorsi in cui poter dichiarare un maggior punteggio, le adesioni al presente ricorso sono ATTIVE ed è possibile aderire in tempi IMMEDIATI, senza attendere particolari termini.

Di conseguenza, viene garantito il deposito del ricorso in tempi molto ravvicinati alla data di formalizzazione dell’adesione.

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Per ottenere informazioni e aderire ai ricorsi procedi alternativamente a:

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RICORSO I FASCIA GPS: 24 CFU, 3 ANNI DI SERVIZIO, ITP “VECCHIO ORDINAMENTO”: RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO PER INSERIMENTO IN I FASCIA GPS – ADESIONI: ATTIVE/IMMEDIATE

RICORSO I FASCIA GPS: 24 CFU, 3 ANNI DI SERVIZIO, ITP “VECCHIO ORDINAMENTO”: RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO PER INSERIMENTO IN I FASCIA GPS – ADESIONI: ATTIVE/IMMEDIATE.

- TRE ANNI DI SERVIZIO

Il servizio triennale presso istituti scolastici statali ha avuto riconoscimenti rilevanti, come nelle ultime procedure concorsuali ed abilitative indette dal Ministero dell’Istruzione.

Paradossalmente, però, il Ministero, continua a chiedere il titolo di abilitazione per accedere alla fascia primaria delle graduatorie per le supplenze (I Fascia GPS - Graduatorie Provinciali per le Supplenze, che coincide con la II Fascia delle Graduatorie d’Istituto).

Escludere dalla I fascia i docenti con servizio triennale statale genera una disparità di trattamento tra situazioni analoghe: infatti, con il medesimo servizio si accede a concorsi e procedure (prima) riservate agli abilitati, ma non si può accedere alla I fascia delle graduatorie per le supplenze.

Tali conclusioni hanno trovato conferma nell’orientamento della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (v. Sentenza Mascolo), condivisa dalla Corte Costituzionale nella Sentenza n. 187/2016 e dal Consiglio di Stato con la recente Sentenza n. 4167 del 30 Giugno 2020 (“ .. l’avere svolto attività didattica presso le scuole statali per oltre tre anni, è considerato titolo equiparabile alla abilitazione, secondo i principi enunciati nella sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del 26 novembre 2014, nelle cause riunite C22/13, da C61/13 a C63/13 e C418/13 (cd. sentenza Mascolo). Del resto, un’identica equiparazione tra lo svolgimento di almeno tre annualità di servizio ed il titolo abilitativo è contenuta nell’art. 1, quinto comma, lett. a) del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito con legge 20 dicembre 2019, n. 159, ai fini dell’indizione di una procedura straordinaria finalizzata alla stabilizzazione di ventiquattromila docenti precari per concorso, cui potranno partecipare coloro che hanno svolto tra il 2008/09 ed il 2019/20almeno tre annualità di servizio nelle scuole secondarie statali. ..”).

Pertanto, è possibile rinvenire fondamenti giuridici che equiparano il servizio triennale all’abilitazione.

- 24 CFU

Medesime conclusioni valgono per i laureati e diplomati in possesso dei 24 CFU, che hanno parimenti diritto ad accedere in I fascia GPS e (contestualmente) in II fascia di Graduatorie d’Istituto.

Infatti, dal complessivo quadro normativo, è possibile trarre previsioni che equiparano Laurea/Diploma con 24 CFU all’abilitazione, a partire dall’attuazione della delega legislativa contenuta nell’art. 1, c. 181, lett. b), Legge n. 107/2015 e provv. segg., in particolare il D. Lgs. 59/2017, secondo cui alle procedure di reclutamento potranno prendere parte tutti i candidati in possesso dei titoli di studio (diploma o laurea) validi per l’accesso alle rispettive classi concorsuali: si accede sulla base del solo diploma (ITP) o titolo di Laurea con 24 CFU.

Pertanto, tali titoli rappresentano il requisito sufficiente di accesso a concorsi prima riservati ai docenti “abilitati”, e funzionali addirittura all’immissione in ruolo. I medesimi titoli legittimano parimenti la partecipazione ai corsi di specializzazione sul sostegno (v. DM 92/19; DM 95/20), prima riservati ai soli abilitati.

Con tali riforme è stato di fatto espunto dall’ordinamento l’istituto dell’ “abilitazione”, divenuto recessivo in favore del requisito (ormai) ordinario del possesso congiunto di Laurea o Diploma e 24 CFU.

- ITP “VECCHIO ORDINAMENTO

Medesimi argomenti positivi sono estensibili alla peculiare categoria dei docenti ITP – Insegnanti Tecnico Pratici in possesso di diplomi del V.O. (Vecchio Ordinamento), da intendersi ragionevolmente come quelli conseguiti anteriormente al DM n. 39/1998, che ha fissato ex novo la disciplina dei titoli di accesso alle classi concorsuali.

Difatti, come riconosciuto da recente provvedimento giudiziale, il diploma ITP in questione è originariamente abilitante, posto che anteriormente alla riforma delle classi concorsuali del DM 39/1998 e all’avvento dell’istituto dell’abilitazione, per l’insegnamento su posti di insegnante tecnico pratico il Testo Unico dell’Istruzione (D. Lgs. 297/1994) riconosceva come abilitante, a qualsiasi fine, il solo diploma.

Inoltre, a seguito delle più recenti riforme, è confermato che per la partecipazione ai concorsi su posti ITP almeno fino all’a.s. 2024/2025 è sufficiente il solo diploma.

Tali titoli, si noti, non hanno ricevuto alcuna modifica, nei contenuti e/o denominazioni, da quando originariamente ritenuti idonei all’insegnamento, e pertanto preservano fino ad ora l’originaria (e riconosciuta) portata abilitante.

***

- CHI PUO’ RICORRERE

Pertanto, le categorie che possono aderire al ricorso sono:

  • Laureati/Afam/Isef e diplomati ITP con almeno 3 anni di Servizio in istituti scolastici Statali, senza limiti temporali, sia su materia comune che sostegno; 
  • Laureati/Afam/Isef e diplomati ITP con 24 CFU (anche senza servizio)
  • Diplomati ITP del “vecchio ordinamento” con diploma ante DM 39/1998 (anche senza 24 cfu e servizio)

***

- PRECEDENTI FAVOREVOLI E UTILITA’: è opportuno chiarire che il ricorso viene presentato allegando numerosi precedenti favorevoli della magistratura del lavoro sulle categorie in esame, tra cui, ex multis, Corte Appello di Ancona, Tribunali di Roma, Messina, Parma, Siena, Cosenza, Salerno, La Spezia, Cassino, Termini Imerese, Monza, Patti, Potenza, Busto Arsizio, per cui è incontestabile che sussista in materia un orientamento favorevole alle tesi esposte.

Inoltre, l’utilità del ricorso appare evidente, posto che se si ottiene l’inserimento in I fascia si potrebbe rivendicare il diritto all’immissione in ruolo, su posti ancora residui, ai sensi della procedura straordinaria dell’art. 59, comma 4, D.L. n. 73/2021 (Decreto Sostegni – bis) (su posto comune per chi ha 3 anni di servizio maturati negli ultimi 10 anni scolastici), e comunque si avrebbe assoluta priorità, anche pro futuro, nell’assegnazione delle supplenze di più lunga durata.

***

- MODALITA’ DEL RICORSO: INDIVIDUALE

Da un opportuno esame, la modalità di ricorso più consona alla presente azione è quella del Ricorso Individuale presso il Giudice del Lavoro dell’ambito provinciale d’interesse.

Ciò sia per prevenire potenziali limiti di tipo procedurale e/o formale, e sia per assicurare un impostazione difensiva “personalizzata” in base alla propria specifica condizione didattica, titoli e particolari esigenze da far valere in giudizio.

E’ messa a disposizione la domanda/diffida, curata dal legale, da inviare prima del ricorso all’Ufficio scolastico provinciale competente.

Si garantisce, pur in presenza di un ricorso individuale ad hoc, un importo di adesione di favore.

***

- ADESIONI ATTIVE ED IMMEDIATE: considerata la particolare urgenza legata anche all’inizio in corso del nuovo anno scolastico 2021/2022, le adesioni al presente ricorso sono ATTIVE ed è possibile aderire in tempi IMMEDIATI, senza attendere particolari termini.

Di conseguenza, viene garantito il deposito del ricorso in tempi molto ravvicinati alla data di formalizzazione dell’adesione.   

***

Per ottenere informazioni e aderire al ricorso procedi alternativamente a:

1) inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con descrizione di titolo, data conseguimento e ulteriori dati utili

o

2) compilare i campi del form presente nella sezione Ricorsi e Assistenza Legaledel sito www.osservatoriodocenti.it con i dati richiesti

o

3) inviare richiesta di informazioni all’Avv. Giuseppe Buonanno tramite WhatsApp al numero 3470934313

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RICORSO D’URGENZA I FASCIA GPS ELENCHI AGGIUNTIVI: RICORSO INDIVIDUALE AL GIUDICE DEL LAVORO PER INSERIMENTO NEGLI ELENCHI AGGIUNTIVI DI I FASCIA PER IMMISSIONE IN RUOLO E PRIORITA’ NELLE SUPPLENZE

RICORSO D’URGENZA I FASCIA GPS ELENCHI AGGIUNTIVI: RICORSO INDIVIDUALE AL GIUDICE DEL LAVORO PER INSERIMENTO NEGLI ELENCHI AGGIUNTIVI DI I FASCIA PER IMMISSIONE IN RUOLO E PRIORITA’ NELLE SUPPLENZE – ADESIONI IMMEDIATE.

- LA FINESTRA DI AGGIORNAMENTO DELLA I FASCIA, LA NUOVA CHANCE PER L’IMMISSIONE IN RUOLO DEL DECRETO SOSTEGNI-BIS, L’INTERESSE ALLA PRIORITA’ NELL’ASSEGNAZIONE DELLE SUPPLENZE A LUNGO TERMINE NELL’IMMINENTE A.S. 2021/22.

Come noto in Luglio 2021 si apre la finestra temporale di aggiornamento della I fascia GPS (e II fascia di Graduatorie d’istituto) per chi acquisisce il titolo di abilitazione (e/o di specializzazione sul sostegno).

Il termine entro cui il titolo abilitante deve essere conseguito per potersi inserire negli elenchi aggiuntivi (inizialmente fissato dall’Ordinanza n. 60/2020 al 1 Luglio 2021, quindi rinviato al 20 Luglio 2021 per agevolare i partecipanti all’ultimo ciclo del tfa-sostegno) è stato da ultimo prorogato dal D.L. n. 73 – 25.5.2021 (“Misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali”), il c.d. “Decreto Sostegni-bis”, al 31 Luglio 2021 (v. art. 59, comma 4, lett. a).

Il D.L. N. 73/21 ha particolarmente valorizzato il requisito dei 3 anni di servizio maturati presso istituti scolastici statali, prevedendo che coloro i quali sono inclusi nella prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze per i posti comuni o di sostegno, o negli appositi elenchi aggiuntivi ai quali possono iscriversi, anche con riserva di accertamento del titolo, coloro che conseguono il titolo di abilitazione o di specializzazione entro il 31 luglio 2021, e che hanno svolto su posto comune o di sostegno, entro l’anno scolastico 2020/2021, almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, negli ultimi dieci anni scolastici oltre quello in corso, nelle istituzioni scolastiche statali, hanno diritto, esclusivamente per l’anno scolastico 2021/2022, all’assegnazione dei posti vacanti e disponibili che residuano dopo le operazioni di immissioni in ruolo e all’assunzione a tempo indeterminato, con conferma in ruolo, dopo lo svolgimento di un contratto a tempo determinato a valere quale percorso annuale di formazione iniziale e prova ai sensi dell’articolo 13, Decreto Legislativo n. 59 - 13 aprile 2017 ed il superamento di una prova disciplinare, con decorrenza retroattiva dell’immissione in ruolo al 1° settembre 2021 o, se successiva, alla data di inizio del servizio a tempo determinato (v.  art. 59, commi 4/9).

Pertanto, all’inserimento negli elenchi aggiuntivi di I fascia GPS (e II fascia di G.I.) viene correlata, per chi ha maturato anche 3 anni di servizio statale, la possibile immissione in ruolo a seguito dello svolgimento di 1 anno di prova, con decorrenza retroattiva della conferma in ruolo all’1.9.2021, ciò rappresentando un eccezionale ed unica occasione di stabilizzazione.

Il medesimo inserimento negli elenchi aggiuntivi di I fascia GPS (e II fascia di G.I.) appare comunque (ed anche) determinante per poter concorrere in via prioritaria all’assegnazione delle supplenze di più lunga durata (annuali o al termine delle attività didattiche) già dall’inizio del nuovo a.s. 2021/2022, previsto per l’1 Settembre 2021.

Ne consegue l’interesse dei docenti ad ottenere con urgenza un provvedimento giudiziale che riconosca il valore abilitante dei propri titoli al 31 Luglio 2021, al fine di poter formalizzare l’inserimento negli elenchi aggiuntivi di I fascia Gps (e II fascia di G.I.):

  • sia per concorrere all’immissione in ruolo per chi ha maturato 3 anni di servizio 
  • sia per avere (in ogni caso) priorità nell’attribuzione delle supplenze di lunga durata già dall’inizio dell’anno scolastico 2021/22

Si precisa che per il materiale inserimento negli elenchi aggiuntivi di I Fascia sarà sufficiente il conseguimento del riconoscimento giudiziario del titolo abilitante al 31 Luglio 2021, atteso che verrà semplicemente attivata un apposita funzione per la presentazione della domanda nella piattaforma telematica ministeriale Polis-Istanzeonline, previo mero avviso online della Direzione Generale competente.

Viste quindi le stringenti tempistiche indicate (31.7.2021 = riconoscimento titolo abilitante per inserimento negli elenchi aggiuntivi; 1.9.2021 = inizio a.s. 2021/22 per priorità nell’attribuzione delle supplenze a lungo termine), l’unico strumento utile è il ricorso cautelare d’urgenza anche corredato di richiesta di decreto inaudita altera parte.

- CHI PUO’ RICORRERE

1) Possono aderire al presente ricorso per concorrere all’immissione in ruolo ai sensi del Decreto Sostegni-bis:

- i docenti laureati (anche diplomati afam e isef) e diplomati (ITP) che hanno maturato 3 anni di servizio (almeno 180 gg. nel singolo a.s. o servizio continuativo dal 1o febbraio al termine delle operazioni di scrutinio) presso istituti scolastici statali, sia su materia comune, che sul sostegno, negli ultimi 10 anni scolastici, quindi dall’a.s. 2010/2011

2) Possono aderire al ricorso per concorrere all’attribuzione con priorità delle supplenze a lungo termine già dall’inizio dell’a.s. 2021/2022 i docenti laureati (anche diplomati afam e isef) e diplomati (ITP) in possesso dell’attestato dei 24 CFU.

Ricapitolando, le categorie che possono aderire al ricorso sono:

  • docenti con almeno 3 anni di servizio in istituti scolastici statali, maturati negli ultimi 10 a.s., per concorrere all’immissione in ruolo
  • laureati e diplomati ITP con 24 CFU per concorrere alle supplenze a lungo termine con priorità già dall’inizio dell’a.s. 2021/22

***

- MODALITA’ DEL RICORSO: INDIVIDUALE D’URGENZA

Il ricorso verrà promosso al Giudice del Lavoro dell’ambito provinciale in cui si è inseriti nelle GPS in forma individuale.

Verrà promosso con urgenza al fine di ottenere una pronuncia cautelare in tempi utili per l’inserimento negli elenchi aggiuntivi al 31 luglio 2021.

Considerata la ristrettezza del termine, nel ricorso si chiederà la fissazione dell’udienza in tempi compatibili con il suddetto termine del 31 luglio 2021 e, in via cautelativa, il ricorso verrà corredato dell’istanza di decreto inaudita altera parte, ossia di un decreto che viene rilasciato dal Giudice in pochi giorni e che potrebbe già disporre l’inserimento negli elenchi aggiuntivi fino alla celebrazione dell’udienza.

E’ messa a disposizione la domanda/diffida da inviare prima del ricorso all’Ufficio scolastico provinciale della Provincia d’interesse, con possibile invio tramite pec a cura del legale.

***

- TERMINE DI ADESIONE IMMEDIATO: DEPOSITO GARANTITO NELLE 24 ORE SUCCESSIVE ALL’ADESIONE

Dato il termine ravvicinato del 31 luglio 2021 per il riconoscimento del titolo abilitante, il termine di adesione al ricorso è praticamente immediato, quindi chi è interessato/a è tenuto/a a chiedere informazioni e aderire in tempi immediati, dovendosi depositare il ricorso con estrema urgenza.

Pertanto, viene garantito agli aderenti il deposito del proprio ricorso entro le 24 ore successive al giorno di adesione.

***

Per ottenere informazioni e aderire ai ricorsi procedi alternativamente a:

1) inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con descrizione di titolo, data conseguimento e carriera scolastica

o

2) compilare i campi del form presente nella sezione Ricorsi e Assistenza Legaledel sito www.osservatoriodocenti.it con i dati richiesti

o

3) inviare richiesta di informazioni all’Avv. Giuseppe Buonanno tramite WhatsApp al numero 3470934313

                                                         

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RICORSI PERSONALE ATA AGGIORNAMENTO GRADUATORIE D’ISTITUTO III FASCIA TRIENNIO 2021/2023 - PROROGA ECCEZIONALE: 15 MAGGIO 2021

RICORSI AL TAR PER RICONOSCIMENTO PUNTEGGIO PIENO DEL “SERVIZIO IN SCUOLA PARITARIA” E DEL “SERVIZIO MILITARE

- PREMESSE

Con Decreto n. 50 del 3 marzo 2021, pubblicato in data 19 marzo 2021, il Ministero dell’Istruzione ha indetto l’aggiornamento delle graduatorie d’istituto di III fascia del personale ATA per il triennio 2021/2023.

Il Ministero, nel prevedere la possibilità di caricare il servizio svolto presso Istituti Scolastici di Scuola Paritaria (e assimilati) e far valere il periodo del Servizio Militare (e del Servizio Civile equiparato), ha reiterato le seguenti ingiuste limitazioni:

- SERVIZIO SCUOLA PARITARIA: per tutti i profili professionali ATA, tale servizio è valutato in misura “dimezzata” rispetto al servizio statale: quindi, 1 anno di servizio paritaria è riconosciuto 3 punti (anziché 6 punti); la singola frazione temporale di 1 mese (e/o almeno 16 giorni) è riconosciuta 0,25 punti (anziché 0,50 punti);

- SERVIZIO MILITARE (E CIVILE EQUIPARATO): per tutti i profili professionali ATA, tale servizio, se svolto non in presenza di un rapporto di impiego scolastico (non in costanza di nomina), viene fortemente ridotto: infatti, 1 anno di tale servizio è riconosciuto solo 0,60 punti (anziché 6 punti); la singola frazione temporale di 1 mese (e/o almeno 16 giorni) è riconosciuta solo 0,05 punti (anziché 0,50 punti).

Si tratta, quindi, di valutazioni ampiamente riduttive e discriminatorie, non essendovi alcuna differenza sostanziale tra i servizi in questione (ma solo formali).

E’ legittimo, quindi, ricorrere al TAR per ottenere il riconoscimento del pieno punteggio (1 anno = 6 punti; 1 mese o 16 giorni = 0,50 punti) per chi ha maturato il servizio presso istituti paritari o ha svolto il servizio militare (o civile) non in costanza di nomina.

- ARGOMENTI

- 1. SERVIZIO SCUOLA PARITARIA: sono numerosi i fondamenti normativi che assimilano ai fini del punteggio il servizio in scuola paritaria a quello statale (ex multis, Legge n. 62/2000; D.L. n. 250/2005, conv. con L. 27/2006; D.L. n. 255/2001, conv. con L. 333/2001) e proprio di recente, a favore del personale ATA, vi è stato un rilevante riconoscimento giurisprudenziale in tal senso con la Sentenza del TAR Lazio Roma n. 621 del 15 gennaio 2021 (che segue il già favorevole precedente della Sentenza n. 2204/2019).

Pertanto, può ritenersi assimilabile a livello normativo e giurisprudenziale, per il personale ATA, il servizio in scuola paritaria a quello statale per il punteggio di concorsi e graduatorie per le supplenze.

E’ importante far riconoscere il punteggio pieno anche – in particolare - per chi ha maturato due anni di servizio in scuole paritarie, al fine di poter valorizzare tale punteggio anche in funzione dell’inserimento nella I Fascia delle graduatorie d’istituto del Personale ATA (c.d. graduatorie permanenti 24 mesi).

- 2. SERVIZIO MILITARE (E CIVILE EQUIPARATO): anche per il servizio di leva, pur se svolto non in pendenza di rapporto di impiego scolastico, vi è stato un ampio riconoscimento della giurisprudenza di merito (anche di Cassazione) per la sua assimilazione, ai fini del pieno punteggio, al servizio statale svolto in costanza di nomina, se pur con riferimento al personale docente; si ritiene, tuttavia, che tali principi favorevoli siano ragionevolmente estensibili al Personale ATA.

- CHI PUO’ RICORRERE:

Ricapitolando, le categorie che possono aderire sono:

1) operatori del Personale ATA che hanno maturato, senza limiti temporali, servizio presso istituti di scuola paritaria (ed assimilati)

2) operatori del Personale ATA che hanno svolto il servizio militare di leva (o il servizio civile equiparato) non in pendenza di rapporto di impiego scolastico (non in costanza di nomina scolastica)

- OBIETTIVO

La finalità è quella di ottenere pronunce positive in tempi ampiamente compatibili con le convocazioni per le supplenze, al fine di fruire di posizioni migliorative ed avanzate in graduatoria.

- SEDE GIUDIZIALE

I ricorsi verranno promossi al TAR.

- MODALITA’ DEI RICORSI: COLLETTIVO e INDIVIDUALE

I ricorsi verranno promossi in doppia modalità, collettivo e individuale, secondo lo specifico interesse dell'interessato/a, che potrà scegliere tra le due opzioni:

Ricorso Collettivo

Se l’interessato/a preferisce aderire al ricorso collettivo a condizioni economiche più vantaggiose, si avrà identica impostazione difensiva per tutti i ricorrenti.

Ricorso Individuale

Se l’interessato/a preferisce aderire al ricorso individuale a diverse condizioni economiche, avrà un impostazione difensiva “personalizzata.

E’ messa, in ogni caso, a disposizione la domanda/diffida, curata dal legale, da inviare prima del ricorso ai competenti uffici ministeriali, la quale potrà essere trasmessa direttamente dal legale (ove non richiesto diversamente dall’interessato/a).

***

- PROROGA ECCEZIONALE ED ULTIMATIVA: 15 MAGGIO 2021

- AVVISO: SI INFORMANO GLI INTERESSATI AI PRESENTI RICORSI CHE PER IMPROROGABILI RAGIONI DI NATURA PROCESSUALE I RICORSI SARANNO NOTIFICATI A RIDOSSO DI META’ MAGGIO 2021.

L’URGENZA E’ DOVUTA AL FATTO CHE IL TERMINE PERENTORIO PER L’IMPUGNAZIONE DEL BANDO AL TAR SCADE A RIDOSSO DI META’ MAGGIO 2021.

PERTANTO, PER CHI E' INTERESSATO/A A PRESENTARE RICORSO PRESSO IL TAR, SI FISSA QUALE PROROGA ECCEZIONALE ED ULTIMATIVA IL TERMINE DEL 15 MAGGIO 2021.

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Per ottenere informazioni e aderire ai ricorsi procedi alternativamente a:

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CONSULENZA DOMANDE PERSONALE ATA AGGIORNAMENTO GRADUATORIE D’ISTITUTO III FASCIA TRIENNIO 2021/2023

CONSULENZA DOMANDE PERSONALE ATA AGGIORNAMENTO GRADUATORIE D’ISTITUTO III FASCIA TRIENNIO 2021/2023 - ADESIONI ATTIVE.

Con Decreto n. 50 del 3 marzo 2021, pubblicato in data 19 marzo 2021, il Ministero dell’Istruzione ha indetto l’aggiornamento delle graduatorie d’istituto di III fascia del personale ATA per il triennio 2021/2023.

Il termine di presentazione delle domande di nuovo inserimento, conferma e/o aggiornamento è già in corso, infatti le domande dovranno essere presentate in modalità telematica, tramite la piattaforma ministeriale Polis Istanze OnLine, dal 22 marzo al 22 aprile 2021.

Come evidenziato da molti operatori del personale ATA, vi sono vari dubbi interpretativi sulle clausole del bando, visti anche i diversi profili professionali del personale in esame e le peculiari modalità di valutazione dei titoli e di calcolo dei punteggi, per cui è opportuno acquisire una competente assistenza legale prima di presentare la domanda.

La finalità è quella di prevenire errori di compilazione e nell'indicazione dei titoli che possono in via successiva risultare determinanti per la posizione in graduatoria dell'operatore o possono addirittura determinarne l'esclusione.

Al riguardo, si offre assistenza tramite consulenza legale personalizzata agli operatori ATA interessati a presentare domanda per l'aggiornamento della III fascia di Graduatorie d'Istituto.

La consulenza è offerta previo versamento di un contenuto importo di adesione, in linea con quanto richiesto dalla varie sigle sindacali.

Tuttavia, si garantisce all'interessato/a un assistenza di tipo legale (e non meramente amministrativa) idonea a chiarire anche profili interpretativi più problematici.

***

ADESIONE

Dato che il Bando è pubblicato e sta già decorrendo il termine per le domande (dal 22 marzo al 22 aprile), si invitano gli interessati a chiedere con urgenza informazioni per accedere alla consulenza individuale.

***

Per ottenere informazioni e accedere alla consulenza procedi alternativamente a:

1) inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con descrizione del quesito ed eventuale allegazione di documenti utili

o

2) compilare i campi del form presente nella sezione Ricorsi e Assistenza Legale del sito www.osservatoriodocenti.it con i dati richiesti

o

3) inviare richiesta di informazioni tramite WhatsApp al numero 3470934313

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RICORSO A066 II FASCIA GPS: RICORSO COLLETTIVO E INDIVIDUALE AL GIUDICE DEL LAVORO PER L’INSERIMENTO IN II FASCIA DELLE GRADUATORIE PROVINCIALI PER LE SUPPLENZE – PROROGA ECCEZIONALE: 15 MAGGIO 2021

RICORSO A066 II FASCIA GPS: RICORSO COLLETTIVO E INDIVIDUALE AL GIUDICE DEL LAVORO PER L’INSERIMENTO IN II FASCIA DELLE GRADUATORIE PROVINCIALI PER LE SUPPLENZE – PROROGA ECCEZIONALE: 15 MAGGIO 2021.

- PREMESSE/ARGOMENTI

E’ particolarmente delicata la questione inerente i docenti della classe A066 – Trattamento testi, dati ed applicazioni – Informatica non già inseriti in precedenza nelle Graduatorie d’istituto.

Anche a seguito dell’Ordinanza n. 60 del 10.7.2020, con cui il Ministero dell’Istruzione ha disciplinato le procedure d’istituzione delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e delle Graduatorie d’Istituto per il biennio 2020/2022, non è consentito il nuovo inserimento ai docenti A066.

Infatti, hanno potuto riaggiornare solo i docenti A066 già presenti nelle graduatorie d’istituto di III fascia nel precedente triennio (2017/2020).

Sussiste quindi un ingiusta discriminazione tra chi, già precedentemente inserito, può aggiornare la propria posizione, e chi, a parità di titoli, non essendo già inserito in passato, non può ottenere il nuovo inserimento.

E’ necessario, quindi, agire per ottenere l’inserimento nella II fascia delle Graduatorie per le Supplenze, coincidente con la III fascia delle Graduatorie d’Istituto.

Finalità del ricorso è l’inserimento nella classe A066 o almeno in quelle affini e di confluenza B016 e/o A041, posto che si è mostrata favorevole a tale confluenza sia la prassi dell’amministrazione scolastica, sia il C.S.P.I. - Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (v. Parere del 6.4.2020).

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- CHI PUO’ RICORRERE

Può aderire chi è in possesso di titolo idoneo ad accedere alla classe A066 – Informatica, trattamento testi e non risultava già inserito nelle Graduatorie d’istituto nel precedente triennio 2017/2020.

I Diplomi A066 sono i seguenti: analista contabile; operatore commerciale;operatore turistico; perito aziendale e corrispondente in lingue estere; ragioniere e perito commerciale; ragioniere programmatore; segretariod’amministrazione; tecnico della gestione aziendale; tecnico dei servizi turistici.

E’ opportuno, anche se non vincolante, aver conseguito l’attestato dei 24 CFU.

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- MODALITA’ DEL RICORSO: COLLETTIVO e INDIVIDUALE

Il ricorso verrà promosso al Giudice del Lavoro in doppia modalità, collettivo e individuale, secondo lo specifico interesse del docente interessato, che potrà scegliere tra le due opzioni.

Ricorso Collettivo

Se l’interessato/a preferisce aderire al ricorso collettivo a condizioni economiche più vantaggiose, avrà un impostazione difensiva uguale a quella di tutti gli altri aderenti al medesimo ricorso.

Ricorso Individuale

Se l’interessato/a preferisce aderire al ricorso individuale a condizioni economiche più onerose, avrà però un impostazione difensiva “personalizzatain base alla propria specifica condizione didattica, ai propri complessivi titoli e alle particolari esigenze che vuole far valere in giudizio.

E’ messa, in ogni caso, a disposizione la domanda/diffida, curata dal legale, da inviare prima del ricorso all’Ufficio scolastico provinciale della Provincia prescelta per l’inserimento.

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- PROROGA ECCEZIONALE ED ULTIMATIVA: 15 MAGGIO 2021

- AVVISO: SI INFORMANO GLI INTERESSATI AI PRESENTI RICORSI CHE PER IMPROROGABILI RAGIONI DI NATURA PROCESSUALE ED ORGANIZZATIVA I RICORSI SARANNO DEPOSITATI ENTRO MAGGIO 2021.

L’URGENZA E’ DOVUTA AL FATTO CHE IL DEPOSITO ENTRO MAGGIO POTREBBE ASSICURARE UNA DECISIONE CAUTELARE PER L’INIZIO DEL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO 2021/2022 (SETTEMBRE 2021), CONSENTENDO DI SFRUTTARE COME REQUISITO D’URGENZA PER L’OTTENIMENTO DELLA DECISIONE IN TEMPI BREVIL’IMMINENTE INIZIO DEL NUOVO A.S. 2021/2022 (SETTEMBRE 2021), AL FINE DI POTER EFFICACEMENTE CONCORRERE, SIN DALL’INIZIO DEL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO, AL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI DI SUPPLENZA D’INTERESSE.

PER CUI SI FISSA QUALE PROROGA ECCEZIONALE ED ULTIMATIVA IL TERMINE DEL 15 MAGGIO 2021.

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Per ottenere informazioni e aderire ai ricorsi procedi alternativamente a:

1) inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con descrizione di titolo, data conseguimento e ulteriori dati utili

o

2) compilare i campi del form presente nella sezione Ricorsi e Assistenza Legaledel sito www.osservatoriodocenti.it con i dati richiesti

o

3) inviare richiesta di informazioni tramite WhatsApp al numero 3470934313

RICHIEDI ASSISTENZA LEGALE

Per aderire o richiedere maggiori informazioni sui ricorsi attivati invia una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.e/o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Puoi anche contattare il responsabile legale Avv. Giuseppe Buonanno su whatsapp al numero 347 093 4313 (preferibilmente messaggi in forma scritta) o compilando i campi del form sottostante con i dati richiesti

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