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RICORSO ABILITAZIONE 2022: RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO PER INSERIMENTO IN I FASCIA GPS IN VISTA DEL NUOVO AGGIORNAMENTO

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RICORSO ABILITAZIONE 2022: RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO PER INSERIMENTO IN I FASCIA GPS IN VISTA DEL NUOVO AGGIORNAMENTO – ADESIONI ENTRO: 31 GENNAIO 2022.

Le riforme in fase di approvazione vanno chiaramente nel senso delle nostre tesi sostenute in giudizio, pertanto anche il Ministero sta di fatto riconoscendo la valenza abilitante dei CFU e dell’effettivo servizio svolto.

Sono, infatti, in fase di approvazione riforme che intendono aumentare il numero di CFU (da 24 a 60) per comprendervi anche una parte da acquisire tramite tirocinio (periodo di servizio effettivo).

A fronte di ciò i titoli di accesso (lauree/diplomi) diventano automaticamente abilitanti, senza necessità di acquisire un ulteriore e distinto titolo di abilitazione.

Pertanto, il Ministero riconosce che l’abilitazione all’insegnamento si consegue con il titolo di accesso unitamente ad un congruo numero di CFU ed un periodo di effettivo servizio.

Ciò conferma ulteriormente le tesi che sosteniamo in giudizio per consentire ai docenti con 24 CFU e/o 3 anni di servizio statale di accedere direttamente in I fascia GPS.

L’adesione al ricorso in questa fase è particolarmente opportuna nell’ottica di ottenere un risultato favorevole entro il prossimo aggiornamento del 2022.

Ovviamente, i nuovi titoli o attestati conseguiti dai ricorrenti in base alle nuove riforme in approvazione saranno depositati nel corso del giudizio ad ulteriore sostegno della domanda d’inserimento in I fascia.

- TRE ANNI DI SERVIZIO

Il servizio triennale presso istituti scolastici statali ha avuto riconoscimenti rilevanti, come nelle ultime procedure concorsuali ed abilitative indette dal Ministero dell’Istruzione.

Paradossalmente, però, il Ministero, continua a chiedere il titolo di abilitazione per accedere alla fascia primaria delle graduatorie per le supplenze (I Fascia GPS - Graduatorie Provinciali per le Supplenze, che coincide con la II Fascia delle Graduatorie d’Istituto).

Escludere dalla I fascia i docenti con servizio triennale statale genera una disparità di trattamento tra situazioni analoghe: infatti, con il medesimo servizio si accede a concorsi e procedure (prima) riservate agli abilitati, ma non si può accedere alla I fascia delle graduatorie per le supplenze.

Tali conclusioni hanno trovato conferma nell’orientamento della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (v. Sentenza Mascolo), condivisa dalla Corte Costituzionale nella Sentenza n. 187/2016 e dal Consiglio di Stato con la recente Sentenza n. 4167 del 30 Giugno 2020 (“ .. l’avere svolto attività didattica presso le scuole statali per oltre tre anni, è considerato titolo equiparabile alla abilitazione, secondo i principi enunciati nella sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del 26 novembre 2014, nelle cause riunite C22/13, da C61/13 a C63/13 e C418/13 (cd. sentenza Mascolo). Del resto, un’identica equiparazione tra lo svolgimento di almeno tre annualità di servizio ed il titolo abilitativo è contenuta nell’art. 1, quinto comma, lett. a) del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito con legge 20 dicembre 2019, n. 159, ai fini dell’indizione di una procedura straordinaria finalizzata alla stabilizzazione di ventiquattromila docenti precari per concorso, cui potranno partecipare coloro che hanno svolto tra il 2008/09 ed il 2019/20almeno tre annualità di servizio nelle scuole secondarie statali. ..”).

Pertanto, è possibile rinvenire fondamenti giuridici che equiparano il servizio triennale all’abilitazione.

- 24 CFU

Medesime conclusioni valgono per i laureati e diplomati in possesso dei 24 CFU, che hanno parimenti diritto ad accedere in I fascia GPS e (contestualmente) in II fascia di Graduatorie d’Istituto.

Infatti, dal complessivo quadro normativo, è possibile trarre previsioni che equiparano Laurea/Diploma con 24 CFU all’abilitazione, a partire dall’attuazione della delega legislativa contenuta nell’art. 1, c. 181, lett. b), Legge n. 107/2015 e provv. segg., in particolare il D. Lgs. 59/2017, secondo cui alle procedure di reclutamento potranno prendere parte tutti i candidati in possesso dei titoli di studio (diploma o laurea) validi per l’accesso alle rispettive classi concorsuali: si accede sulla base del solo diploma (ITP) o titolo di Laurea con 24 CFU.

Pertanto, tali titoli rappresentano il requisito sufficiente di accesso a concorsi prima riservati ai docenti “abilitati”, e funzionali addirittura all’immissione in ruolo. I medesimi titoli legittimano parimenti la partecipazione ai corsi di specializzazione sul sostegno (v. DM 92/19; DM 95/20), prima riservati ai soli abilitati.

Con tali riforme è stato di fatto espunto dall’ordinamento l’istituto dell’ “abilitazione”, divenuto recessivo in favore del requisito (ormai) ordinario del possesso congiunto di Laurea o Diploma e 24 CFU.

- ITP “VECCHIO ORDINAMENTO

Medesimi argomenti positivi sono estensibili alla peculiare categoria dei docenti ITP – Insegnanti Tecnico Pratici in possesso di diplomi del V.O. (Vecchio Ordinamento), da intendersi ragionevolmente come quelli conseguiti anteriormente al DM n. 39/1998, che ha fissato ex novo la disciplina dei titoli di accesso alle classi concorsuali.

Difatti, come riconosciuto da recente provvedimento giudiziale, il diploma ITP in questione è originariamente abilitante, posto che anteriormente alla riforma delle classi concorsuali del DM 39/1998 e all’avvento dell’istituto dell’abilitazione, per l’insegnamento su posti di insegnante tecnico pratico il Testo Unico dell’Istruzione (D. Lgs. 297/1994) riconosceva come abilitante, a qualsiasi fine, il solo diploma.

Inoltre, a seguito delle più recenti riforme, è confermato che per la partecipazione ai concorsi su posti ITP almeno fino all’a.s. 2024/2025 è sufficiente il solo diploma.

Tali titoli, si noti, non hanno ricevuto alcuna modifica, nei contenuti e/o denominazioni, da quando originariamente ritenuti idonei all’insegnamento, e pertanto preservano fino ad ora l’originaria (e riconosciuta) portata abilitante.

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- CHI PUO’ RICORRERE

Pertanto, le categorie che possono aderire al ricorso sono:

  • Laureati/Afam/Isef e diplomati ITP con almeno 3 anni di Servizio in istituti scolastici Statali, senza limiti temporali, sia su materia comune che sostegno;
  • Laureati/Afam/Isef e diplomati ITP con 24 CFU (anche senza servizio)
  • Diplomati ITP del “vecchio ordinamento” con diploma ante DM 39/1998 (anche senza 24 cfu e servizio)

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- PRECEDENTI FAVOREVOLI: il ricorso viene presentato allegando numerosi precedenti favorevoli della magistratura del lavoro (ex multis, Corte Appello di Ancona, Tribunali di Roma, Messina, Parma, Siena, Cosenza, Salerno, La Spezia, Cassino, Termini Imerese, Monza, Patti, Potenza, Busto Arsizio).

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- MODALITA’ DEL RICORSO: INDIVIDUALE

La modalità è quella del Ricorso Individuale presso il Giudice del Lavoro dell’ambito provinciale d’interesse.

E’ messa a disposizione la domanda/diffida, curata dal legale, da inviare prima del ricorso all’Ufficio scolastico provinciale competente.

Si garantisce, pur in presenza di un ricorso individuale ad hoc, un importo di adesione di favore.

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-ADESIONI ENTRO: 31 GENNAIO 2022: le adesioni al ricorso sono ATTIVE ed è possibile aderire in ogni momento, si garantisce il deposito del ricorso in tempi ravvicinati alla data di adesione.

Tuttavia, considerato che l'azione ha l'obiettivo di poter garantire un risultato in vista del prossimo e vicino aggiornamento delle graduatorie per le supplenze del 2022, è opportuno aderire al ricorso con urgenza per limitare i tempi di durata del giudizio e, pertanto, si fissa quale termine di adesione il 31 GENNAIO 2022.

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Per ottenere informazioni e aderire al ricorso procedi alternativamente a:

1) inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con descrizione di titolo, data conseguimento e ulteriori dati utili

o

2) compilare i campi del form presente nella sezione Ricorsi e Assistenza Legale del sito www.osservatoriodocenti.it con i dati richiesti

o

3) inviare richiesta di informazioni all’Avv. Giuseppe Buonanno tramite WhatsApp al numero 3470934313

                                                         

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Per richiedere maggiori informazioni sui ricorsi attivati invia una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.e/o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

È possibile contattare telefonicamente il responsabile legale Avv. Giuseppe Buonanno allo 0645507012 o al 3470934313 nella fascia oraria dalle ore 18:00 alle ore 20:00.

E', inoltre, possibile contattare in qualsiasi orario l'Avv. Giuseppe Buonanno su Whatsapp al numero 3470934313 (preferibilmente messaggi in forma scritta) o compilando i campi del form sottostante con i dati richiesti.

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